SUPER MARIO RUN – LUCI E OMBRE

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E non si può più tornare indietro. Letteralmente.

Il 15.12.2016 è ufficialmente uscito per tablet e smartphone targati Apple, SUPER MARIO RUN. L’idraulico italiano più famoso del mondo comincia a correre senza voltarsi indietro. L’app per iPhone e iPad più attesa di questo Natale esce fra luci e ombre, portando sì un pezzo importante delle console tradizionali su quelle di nuova generazione ma anche una piccola beffa.

Mezzo miliardo di copie vendute, 35 anni di grandi successi alle spalle, un film epico. Eppure sugli smartphone ci arriva solo ora. Quando suo “padre”, Shigeru Miyamoto, a settembre è salito sul palco della Apple a San Francisco per mostrare Super Mario Run, il titolo della Nintendo è volato in borsa raddoppiando il suo valore.

“È cambiato molto e presto cambierà di nuovo. Ho in mente una grossa sorpresa. Questo è un gioco in equilibrio fra passato e futuro. Ed è un gioco che serve a far conoscere Mario alle nuove generazioni, quelle che usano gli smartphone dei genitori, sperando che poi chiedano di entrare nel vero mondo della Nintendo al quale si accede dalle sue console”.

Minamoto non è solo il “padre” di Super Mario, ha creato anche la saga di Zelda (che ha all’attivo quasi 90 milioni copie vendute) e quella di Pikmin. Ma è a Mario che alla fine è legato. Era solo un buffo eroe che si opponeva allo scimmione Donkey Kong, nel 1981, quando le salegiochi spadroneggiavano. Da allora l’idraulico con baffi e pancetta ha generato un giro d’affari da 15 miliardi di dollari. Nessuno si aspettava che sarebbe arrivato così lontano.

Mentre Mario insegue le monete da collezionare e supera avversari di ogni tipo, viene però da chiedersi se questa formula possa davvero funzionare.

Disponibile in 62 paesi, in 24 ore si è aggiudicata già un posto nella top 5 di quelle che hanno guadagnato di più nel primo mese di vita ma, come scritto, luci e ombre si imbattono su questa app. che a sole 5 ore dall’uscita aveva già più critiche che pareri favorevoli. Questo perché: un regno che il cattivo Bowser ha distrutto e che a noi tocca ricostruire, attraversare sei mondi differenti, ognuno con quattro quadri di cui “solo” i primi tre sono gratuiti, gli altri invece hanno un prezzo che equivale a 9,99 euro, portando Super Mario Run ad essere una delle app. più care su smartphone, spiccioli paragonati a Wii U e 3DS (altre console targate Nintendo) e salvare la Principessa Peach. Il tutto per una torta.

I quadri si possono giocare a tre livelli di difficoltà diverse. Più una serie di sfide contro avversari di tutto il mondo e iscritti al mondo Nintendo. Fortunatamente ci sono i funghetti magici, un marchio di fabbrica, che donano all’idraulico abilità straordinarie. Idea nata grazie al noto libro “Alice nel Paese delle Meraviglie”, svela Miyamoto. Quel che serve per sopravvivere fra centinaia di milioni di app in un universo dove pochi raggiungono il successo e tanti finiscono presto nel dimenticatoio. Una bella sfida da affrontare per un “trentacinquenne” e per il suo creatore, malgrado i tanti successi che entrambi hanno collezionato e l’iniziale avversità di portare il gioco su smartphone e tablet.

Ovviamente non ho resistito alla tentazione. Fatto il download e pagato per sbloccare i livelli mi sono buttato a capofitto nel mondo Mario. La mia personale opinione però non deve farvi esimere dal provare perché come si dice ad ognuno i propri gusti. Mario corre sempre e non si può tornare indietro, MAI. Non è un gioco vasto. Lo si finisce in poco tempo e per quanto si possa rigiocare alzando l’asticella della difficoltà, considerando i 10 euro si poteva fare qualcosa di più. È principalmente un gioco a tempo e vi sono nuove mosse/abilità atte per fermare i nemici ed è, cosa essenziale, più facile poter continuare il gioco. Lo stile ricorda i primi Mario ma con una elevata lavorazione grafica. Su tablet e smartphone si può giocare solo in verticale. Un po’ scomodo per i tablet ma è, forse, la facilità di gioco e l’essere molto divertente e piacevole che lo rende di una qualità che su Apple Store raramente si vede. Manca però l’amata 1UP.

Ora attendo solo di provare il Nintendo Switch.

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